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Per una decina d'anni, a partire da fine anni '80, ho eseguito diversi trompe l'oeil, il pimo fu Vista mare con il quale ampliavo lo spazio reale riproducendo nell'esatta prospettiva il disegno del pavimento ed inserendolo in uno spazio aperto.

Ne seguirono molti altri,  sempre pensati per ritrarre in qualche maniera le passioni e gli interessi di chi li commissionava.

Trompe l'oeil

Pompeiani

In questi pannelli ho reinterpretato soggetti e tematiche della pittura pompeiana simulando  antichi affreschi strappati con tanto di ammanchi e deterioramenti; un gioco che mi venne suggerito dall'amico Maurizio Balena, il grande antiquario ed esperto d'arte ormai scomparso, dal nome classico.

Alla prima serie, nata per arredare in maniera inconsueta, colta e al tempo stesso ironica, le sale di un noto albergo di Riccione, seguirono altri pannelli per abitazioni private.

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